Il tè verde come abitudine quotidiana

Uno degli alimenti che non manca mai sulla nostra tavola è il tè verde; quando dico mai, intendo proprio mai…lo portiamo ovunque (persino in viaggio).

Lo beviamo a colazione e alcune volte, la domenica, facciamo doppietta durante il pomeriggio mentre quando andiamo a mangiare al ristorante giapponese lo sorseggiamo anche durante la cena; il nostro preferito è il Bancha (nella foto) rigorosamente sfuso. Ha un gusto gradevole ed è ottimo per le sue mille proprietà.

Il tè verde contiene delle sostanze molto utili per il benessere dell’organismo, le epigallocatechine, degli antiossidanti che aiutano ad alcalinizzare il sangue, tengono a bada i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) prevenendo così malattia cardio-circolatorie.

Queste sostanze hanno anche un’importante funzione antinfiammatoria, ipoglicemizzante e depurativa.

Inoltre bevendo tè verde assumiamo una buona quantità di polifenoli, sostanze che lavorando in sinergia tra loro, agiscono in maniera complessiva come “protettori cellulari”.

Il tè Bancha è molto povero di caffeina, quindi  indicato anche per chi la tollera poco o per i bambini.

Molti studi condotti da diverse università site in Giappone, hanno dimostrato persino attività antitumorale; sembra che le epigallocatechine presenti nel tè verde siano state in grado di  rallentare la crescita di cellule tumorali.

Inoltre contiene calcio! Quindi se si vogliono mantenere le proprie ossa sane e forti ci si può aiutare inserendo nella quotidianità una bella tazza di tè verde (magari al posto del classico bicchiere di latte o di formaggio che, aimè, ancora troppi consigliano come prevenzione per l’osteoporosi).

Perché scegliere un buon tè sfuso anziché le classiche bustine del supermercato?

Il gusto. Questo è il motivo principale: la differenza si sente, e non poco. Noi lo beviamo senza l’aggiunta di nessun dolcificante, quindi il sapore è fondamentale ed è ancora più facile sentire se un tè è o non è di qualità.

Molto spesso per poter vendere un tè in bustina ad un prezzo basso la qualità delle foglie utilizzate è scadente oppure insieme alle foglie vengono inserite anche altre parti della pianta (es.:rametti) che però non hanno le stesse quantità di sostante attive. Mentre acquistando un tè sfuso si ha la possibilità di toccare le foglie con mano.

Con il mio lavoro sono a stretto contatto con questi prodotti e ho scoperto anche tante varietà di tè in cui vengono aggiunti pezzi di frutta (fragole, lamponi, scorza d’arancia, albicocca) oppure petali di fiori (rosa, calendula, fiordaliso) o anche frutta secca (mandorle, noci)… rendendone ancor più gradevole il sapore.

Vogliamo parlare di risparmio? Noi beviamo in media due tazze di tè verde al giorno e ne consumiamo un etto ogni tre mesi circa; il bancha ha un prezzo che varia dai 4 ai 6 euro all’etto. Quindi sono circa 2 euro al mese. Con due euro non credo si possa trovare una scatola di tè, di pari qualità, che contenga 30 bustine.

Consigli su come prepararlo?

La preparazione del tè verde è molto importante, non solo per ottenere un gusto gradevole, ma anche poterne beneficiare al massimo; la temperatura dell’acqua, per esempio, è fondamentale: non deve bollire ma sobbollire. Quindi quando iniziano a formarsi le bollicine, che pian piano salgono verso la superficie, l’acqua è pronta. Si spegne il fuoco e si mettono in infusione le foglie di avendo l’accortezza di coprire la pentola con un coperchio.

La quantità di foglie per ogni tazza varia in base al tipo di tè; per quanto riguarda il Bancha io ne utilizzo un cucchiaino da caffè per ogni tazza di acqua.

Il tempo di infusione è un altro punto fondamentale: io solitamente lo lascio riposare anche 10 minuti. Questo mi assicura un sapore deciso e mi permette di estrarre maggior quantità di sostanze funzionali (polifenoli) che con tempi di infusione più brevi andrebbero persi.

Consigli utili

SI al tè verde con il limone; non solo aumenta l’effetto depurativo, ma aiuta l’organismo ad assorbire la quantità di  ferro contenuta (che normalmente è  difficilmente assorbibile).

NO al tè verde con il latte; la caseina del latte interferisce con alcune sostanze benefiche del tè rendendole inattive.

 

 

 

 



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