Datteri, una risorsa da conoscere!

la mia qualità preferita di datteri, i medjoul

Tutti credo conoscano i datteri in quanto sempre presenti sulle tavole di noi italiani nel periodo natalizio, insieme a tanti altri dolciumi… ma non tutti conoscono le loro proprietà benefiche, sempre che consumiate quelli al naturale (senza sciroppo di glucosio a farne da glassa) e senza additivi aggiunti.

Qui, con l’aiuto della mie erborista di casa, Alice, vi descriverò l’importanza di assumerli con regolarità nella vostra alimentazione quotidiana. Io ad esempio, li gusto al mattino quando c’è la maggior necessità da parte del nostro organismo di fare scorta di zuccheri (la nostra fonte di energia che viene messa immediatamente a disposizione) per affrontare al meglio la giornata, dopo la notte di digiuno. Un altro momento ideale per mangiarli è sicuramente durante una lunga prova sportiva per il reintegro di sali minerali ed energia, in particolare per maratoneti e ciclisti endurance: infatti risultano una vera e propria riserva calorica!

Ma, oltre a questo, ci sono altre proprietà nutrizionali ignorate o semplicemente sconosciute…

 
Di solito, dato l’elevato potere energetico (tra le 260 e le 280 calorie per 100gr di prodotto), viene sconsigliato nei regimi alimentari ipocalorici, mentre viene raccomandato nelle diete più energetiche, in caso di esercizio fisico, affaticamento o debilitazione fisica. Dal mio canto, non mi sento di sconsigliarli a nessuno! neanche se siete a dieta ferrea: un dattero a colazione è un piccolo sgarro che però vi farà del bene a livello di salute; perché ritengo che, oltre alla dieta, bisogna guardare allo “star bene” in senso generale. A tal proposito, va infatti anche considerato che i datteri aiutano a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Tuttavia, se soffrite di iperglicemia o diabete, vanno assunti solo sotto controllo medico per non innalzare ulteriormente il livello di zuccheri.

I macronutrienti presenti sono così costituiti: dal 50 al 70% di zuccheri (carboidrati), 20-30% di acqua, 2,7% di proteine e 0,60% di grassi; ma ciò che più conta è che la loro polpa è ricca di magnesio (contiene all’incirca 50-60 mg di magnesio per 100 g di prodotto), e sono presenti anche ferro, potassio, rame, zinco, calcio, manganese e fosforo.
Inoltre il dattero contiene quasi tutti gli aminoacidi essenziali, seppur in modiche quantità, così come una modesta quantità di vitamine, soprattutto quelle del gruppo B (che di solito si trovano maggiormente in alimenti di originale animale).

concentrato datteriIn cucina, oltre che al naturale, li potreste gustare bene con la frutta secca: provate a toglierne il seme e inserire al suo posto una mandorla o una noce del brasile e ne farete così un dolcetto sano, gustoso ed energetico (tra l’altro ottimo come pre-allenamento).

Vengono anche utilizzati per preparare dei concentrati, simili a sciroppi, che potrete usare al posto dello zucchero nelle vostre preparazioni (li trovate anche in commercio nei mercatini bio, noi li usiamo per dolcificare i pancake che mangiamo a colazione).

Potrete anche trovare la farina di datteri, assomiglia a una sorta di zucchero di canna ma non sarà adatta per dolcificare altrettanto bene le bevande (non si scioglie): utilizzatela invece insieme ad altre farine per preparare dei dolcetti più sani. (ad esempio nei paesi arabi, si utilizza insieme alla farina di orzo per preparare la specialità tipica del pane di datteri)

 

 

Utilizzo in Fitoterapia

…e qui lascio la parola ad Alice…

Vi è anche un utilizzo fitoterapico del dattero poiché possiede moltissime potenzialità terapeutiche, per molti sconosciute. Viene definito infatti uno dei quattro frutti “pettorali” (insieme a giuggiole, uva e fichi): in un classico “rimedio della nonna” vengono impiegati in un decotto in quanto utili contro il mal di gola, bronchite, tosse e al tempo stesso avrebbero una così funzione antiinfiammatoria sull’intestino (regolando il transito intestinale). Per il decotto vi serviranno 100 grammi di datteri secchi e mezzo litro d’acqua, poi sarà sufficiente bollire i datteri per qualche minuto nell’acqua e filtrare il composto.

Considerando l’apporto di ferro è utile contro l’anemia, mentre per l’apporto di magnesio risulta un ottimo tonico dell’attività nervosa e muscolare (quindi sempre molto utile per gli sportivi)

Infine c’è poi chi addirittura li considera un afrodisiaco naturale: Questi preziosi (costicchiano un po’ in effetti) frutti sono parte di un rimedio di origine indiana, che consiste nell’immergere una manciata di datteri nel latte di capra per tutta la notte. Al mattino dovrete frullare i datteri insieme al latte ad aggiungere un po’ di miele e semi di cardamomo in polvere, prima di bere il tutto. Per chi volessse sperimentare, consiglierei di sostituire il latte di capra con del latte di mandorle (ovviamente non zuccherato).

 



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