Chi ben comincia è a metà dell’opera

Oggi è il 1° Gennaio 2019 e come ogni inizio è tempo di fissare i propri obiettivi per il nuovo anno; durante le feste natalizie, cene, pranzi, merende, inviti dopo cena ci hanno portato (chi più e chi meno) a festeggiare con gli amici togliendoci tutti gli sfizi culinari che volevamo. A questo punto è bene riprendere in mano le nostre sane abitudini alimentari di sempre.

E’ questo quindi il momento ideale per iniziare un periodo di depurazione, in modo da aiutare il nostro organismo a disintossicarsi dalle tossine e a drenare i liquidi accumulati con cibi salati, il tutto in maniera naturale e bilanciata.

Qui di seguito i nostri 10 consigli per cominciare l’anno in salute:

1. Primo tra tutti: EVITARE DIGIUNI O DIETE DRASTICHE. Non mi piace il concetto di digiuno, lo vivo come una privazione inutile che provoca quasi sempre un effetto rebound: dopo aver saltato un pasto mi sento giustificato a mangiare il doppio (oltre ad avere molta più fame, si rischia di mangiare cibi non adeguati). Con il termine “digiuno” intendo anche pasti composti di sola verdura (estratti o minestroni) che non servono assolutamente a nulla. Il concetto che invece mi piace è quello di depurarsi scegliendo i cibi giusti, che possono aiutare il nostro organismo senza renderlo sofferente con delle privazioni eccessive.

2. PREFERIRE PROTEINE MAGRE: carne bianca, pesce bianco e albume sono tra tutti i cibi proteici con proteine più nobili e una bassa percentuale di grassi; a tal proposito tengo a sottolineare che non ci fanno paura i grassi nella nostra alimentazione ma stiamo focalizzando l’attenzione su un periodo depurativo “post festività” in cui di grassi (non sempre nobili) ne abbiamo assunti in quantità. Ovviamente questi tre alimenti sopra citati ci piacciono cucinati in modo gustoso e con ingredienti saporiti (di sicuro non mangeremo pesce bianco bollito e scondito per depurarci). Quindi di seguito vi lascio qualche idea per cucinarli in modo sano ma gustoso..


3. SCEGLIERE VERDURE VERDI DI STAGIONE: carciofi, cicoria, cavolo nero, spinaci, broccoletti, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles sono tutti alimenti molto depurativi che contengono una quantità di carboidrati molto bassa (eh si, i carboidrati non sono contenuti solo nei cereali ma anche nelle verdure. Quelle più ricche sono i pomodori, le carote, la zucca) e quindi sono d’aiuto quando di carboidrati e zuccheri ne abbiamo assunti in quantità nei pasti precedenti. Un’abitudine che abbiamo è quella di bere l’acqua di cottura delle verdure verdi: fatelo solo se nelle ore successive avrete un bagno a disposizione perché fa fare davvero tanta plin-plin.

4. EVITARE PASTI A BASE DI AVANZI: una mia amica mi diceva “passato il santo, passata la festa”, ecco questo è quello che deve succedere anche a tavola. Non piace neanche a noi buttare via il cibo ma trascinarsi cibi non adeguati sulla tavola per troppi giorni consecutivi potrebbe portare l’organismo ad appesantirsi facendoci sentire gonfi, stanchi e poco attivi. Quindi forza e coraggio, una bella spesa adeguata e via tutto il resto!

5. BERE MOLTA ACQUA E TISANE: la natura ci aiuta molto con diverse piante depurative, carminative e drenanti:

  • tarassaco: una pianta che tutti hanno visto almeno una volta nei prati, ha un bel fiore giallo che diventa poi il soffione che da piccola mi divertivo a soffiare. Una pianta drenante, diuretica che stimola la produzione di bile e quindi depura il fegato.
  • carciofo: mangiare tanti carciofi sarebbe la cosa migliore ma non sempre le fibre contenute vengono ben tollerate dall’intestino, quindi il mio consiglio è di assumerlo sotto forma di tintura madre o capsule per un periodo di almeno 40gg. Per i più temerari consiglio anche l’infuso delle foglie ma vi avviso, è molto molto molto amaro. Questa pianta aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo cattivo nel sangue quindi è un preziosissimo alleato per la salute dell’organismo.
  • betulla: una pianta alleata del sistema linfatico, aiuta a depurare la nostra linfa e a drenare gli accumuli di liquidi, molto spesso causati dall’assunzione di quantitativi di sodio più elevati (insaccati, cibi pronti). Sotto forma di tisana per un effetto più blando o in gemmoderivato per un effetto più strong.
  • Peduncoli di ciliegio: questa pianta è alleata delle donne; drenante ed efficace per aiutare la circolazione. Sotto forma di decotto è la mia preferita: un cucchiaio per ogni tazza di acqua, a freddo, portato a bollore per qualche minuto dopodiché si lascia riposare a fuoco spento fino alla temperatura desiderata per berlo.
  • finocchio, anice e zenzero: un trio che non manca mai nella mia dispensa. Lo consiglio dopo i pasti perché aiuta la digestione e ha un effetto carminativo, cioè aiuta ad eliminare i gas che si formano a seguito della fermentazione dei cibi nell’intestino.
  • aloe vera: sotto forma di succo (lo trovate in qualunque erboristeria), da assumersi prima di colazione e prima del riposo notturno; una preziosa alleata dell’organismo in quanto è una pianta polivalente. I suoi effetti depurativi, drenanti, antinfiammatori della mucosa gastrica rendono questa pianta un integratore utile anche per chi soffre di reflusso o si sente un po’ lo stomaco sotto-sopra. La mia raccomandazione è di scegliere un prodotto non pastorizzato perché, molto spesso, nella grande distribuzione mi è capitato di trovare prodotti molto economici ma pastorizzati quindi completamente inattivi (essendo un processo a caldo, il calore degrada le virtù del succo di partenza).

6. FARE PIU’ MOVIMENTO: ognuno di noi ha più o meno tempo e più o meno voglia di fare movimento; il segreto sta nel riconoscere il proprio limite e cercare di superarlo. A me piace lavorare a step: se fino ad oggi ho fatto 10, l’obiettivo di domani sarà fare 11. Per questo motivo fare più movimento non vuol dire necessariamente iscriversi in palestra e fare 5 allenamenti a settimana ma per esempio, per chi è abituato a prendere l’ascensore per raggiungere il proprio appartamento o il proprio ufficio potrebbe porsi come obiettivo di usare le scale. Piccoli passi, ma costanti, sono molto più efficaci di rincorse snervanti, a ritmi frenetici che non riusciamo poi a mantenere per lunghi periodi.

7. RICONOSCERE LA FAME VERA: l’assunzione di cibi molto ricchi di zuccheri potrebbe portare il nostro organismo ad aver innalzato i livelli di glicemia nel sangue che, come detto diverse volte in altri articoli (qui) crea dei picchi di fame molto più ravvicinati e forti. E’ molto importante cercare di riconoscere questo falso effetto, distinguendolo da quello di fame dovuta allo stomaco vuoto che necessità quindi di un pasto nutriente.

8. INIZIARE IL PASTO CON DELLE VERDURA: cruda, cotta o sotto forma di minestrone caldo (la mia preferita in assoluto nella stagione fredda) aiuta il corpo a depurarsi; le verdure sono molto ricche di fibre quindi ci aiuteranno a sentirci sazi prima e a non esagerare quindi con le quantità degli alimenti assunti successivamente. Soprattutto quando mangiamo il pesce bianco, essendo una proteina molto magra e leggera, è più difficile saziarsi con piccole quantità quindi ci aiutiamo aumentando quella della verdura. Mi raccomando il minestrone di cui parlo è di verdura: le patate sono tuberi (con elevato apporto di carboidrati ad alto indice glicemico) e i legumi non sono verdure (compresi i piselli) quindi non sono presenti in questi minestroni.

9. VARIARE, VARIARE, VARIARE: cucinare cibi diversi ogni giorno è la nostra chiave per essere sempre soddisfatti a fine pasto; anzi, vi dirò di più, a noi piace cucinare diversi cibi anche nello stesso pasto: ad esempio, nei contorni, l’utilizzo di diverse verdure permette al palato di sentire diversi gusti e quindi di saziarsi prima.

10. AIUTATI CHE IL CIEL T’AIUTA: in che senso? Il senso di questo proverbio è che non esiste la bacchetta magica per nulla ma se ognuno di noi fa il massimo di quello che può fare i risultati non tarderanno ad arrivare. Il cibo è piacere, convivialità e perché no anche gola: anche io ho mangiato tutto quello che mi andava durante il pranzo di Natale e durante il cenone di san Silvestro ma sono consapevole che alcuni cibi non possono fare parte di una quotidianità sana quindi vanno limitati a ricorrenze sporadiche.

Concludo con un altro proverbio: “chi ben comincia è a metà dell’opera”, quindi, individuati i buoni propositi, metteteli bianco su nero e appendeteli al vostro frigo; averli sott’occhio vi aiuterà a raggiungere più facilmente i vostri obiettivi!

Buon inizio d’anno a tutti!



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